Spostamenti del personale, lecito diritto o sorpruso?
Spostamenti del personale, lecito diritto o sorpruso?
Cari colleghi, ancora una volta assistiamo ad un comportamento quantomeno discutibile della Società, relativamente allo spostamento del personale da una postazione ad un altra.
Gli equipaggi di intere postazioni sono stati assegnati a delle altre, e nello specifico gli A/S in servizio a Mistretta e S. Stefano di Cam. sono stati assegnati alle Postazioni di Lipari e Salina e viceversa!!!
Ma come mai non è dato conoscere la motivazione che sta alla base di detto provvedimento?
E ancora, ci chiediamo, come mai non viene assicurato al dipendente il diritto di avere una propria vita familiare/sociale oltre a quella lavorativa, visto che detti provvedimenti sono stati emanati il sabato pomeriggio con efficacia dal lunedì successivo?
Naturalmente la FP CGIL su questo aspetto è sempre stata, e continui ad essere in prima linea per contrastare quello che (oggi ancora a maggior ragione) è sempre stato un comportamento illecito tenuto dalla Società nei confronti del proprio dipendente. Per questo non ci stancheremo di dare battaglia affinchè si possa affermare una volta per tutte il diritto del lavoratore a lavorare nella postazione che gli è stata assegnata in seguito alla graduatoria per l'assegnazione (che ricordiamo è stata sviluppata sulla base dei criteri da Loro stabiliti).
Gli equipaggi di intere postazioni sono stati assegnati a delle altre, e nello specifico gli A/S in servizio a Mistretta e S. Stefano di Cam. sono stati assegnati alle Postazioni di Lipari e Salina e viceversa!!!
Ma come mai non è dato conoscere la motivazione che sta alla base di detto provvedimento?
E ancora, ci chiediamo, come mai non viene assicurato al dipendente il diritto di avere una propria vita familiare/sociale oltre a quella lavorativa, visto che detti provvedimenti sono stati emanati il sabato pomeriggio con efficacia dal lunedì successivo?
Naturalmente la FP CGIL su questo aspetto è sempre stata, e continui ad essere in prima linea per contrastare quello che (oggi ancora a maggior ragione) è sempre stato un comportamento illecito tenuto dalla Società nei confronti del proprio dipendente. Per questo non ci stancheremo di dare battaglia affinchè si possa affermare una volta per tutte il diritto del lavoratore a lavorare nella postazione che gli è stata assegnata in seguito alla graduatoria per l'assegnazione (che ricordiamo è stata sviluppata sulla base dei criteri da Loro stabiliti).
Re: Spostamenti del personale, lecito diritto o sorpruso?
Cari colleghi, rieccoci qui, scrivo dalla bellissima Salina giusto per informarvi di come si sta evolvendo la nostra questione; come avete potuto vedere sul sito lunedì siamo stati ricevuti in Prefettura, e subito dopo abbiamo avuto un colloquio informale con l'Ass. Russo, il quale ci ha promesso un incontro per la prossima settimana.
Inoltre, in seguito ad un incontro avuto poi con l'On. Panarello, abbiamo ottenuto un suo interessamento concretizzatosi nella presentazione di un interrogazione parlamentare in parlamento.
A presto con altri aggiornamenti.
Inoltre, in seguito ad un incontro avuto poi con l'On. Panarello, abbiamo ottenuto un suo interessamento concretizzatosi nella presentazione di un interrogazione parlamentare in parlamento.
A presto con altri aggiornamenti.
Re: Spostamenti del personale, lecito diritto o sorpruso?
Apprendiamo questa notizia di spostamento del personale con grande amarezza, rivolgendo ai nostri colleghi tutta la nostra solidarietà .
Ci rendiamo conto che è un problema comune e che poteva investire ognuno di noi.
Oggi più che mai occorre coalizzarsi, unirsi e lottare.
Con un grosso magone, facciamo un imbocca al lupo ai colleghi vittime degli spostamenti!
Ci rendiamo conto che è un problema comune e che poteva investire ognuno di noi.
Oggi più che mai occorre coalizzarsi, unirsi e lottare.
Con un grosso magone, facciamo un imbocca al lupo ai colleghi vittime degli spostamenti!
Re: Spostamenti del personale, lecito diritto o sorpruso?
Si continuano a verificare queste ingiustizie, atti di prevaricazione nei confronti dei lavoratori, coloro che rappresentano il servizio (e l'azienda) tra la gente, coloro che hanno contatto diretto col contribuente che paga con le tasse il servizio, un altro atto di vergogna ingiustificato. Come non mostrare solidarietà per i nostri colleghi, oggi in prima persona loro, domani può toccare ad ognuno di noi. In questa fantomatica e astrusa operazione aziendale non c'è altro che del ridicolo e ovviamente chi ne paga di piu' le spese e il povero malato, sia in tasse che in salute!




